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Una nuova iniziativa ( ? ) a sostegno del tessuto produttivo delle zone colpite dal terremoto

Come certamente qualcuno ricorderà, ad inizio anno la RSU promosse (con l’adesione di 22 persone) un Gruppo d’Acquisto Solidale temporaneo finalizzato a sostenere la commercializzazione di prodotti alimentari provenienti da aziende maceratesi coinvolte dal terremoto del 2016.

Ci ha fatto piacere – nelle scorse settimane – sentirci chiedere se l’iniziativa non verrà riproposta in occasione delle prossime festività natalizie. Lo abbiamo considerato un ulteriore riscontro al nostro impegno dello scorso anno a favore delle popolazioni colpite dal sisma.

Quest’anno, tuttavia, la RSU non riesce ad organizzare con risorse proprie anche il GAS temporaneo.

Ma non è detto che per questo l’iniziativa non si possa fare.

Chiedo quindi se ci sono colleghi/e disponibili ad attivarsi in prima persona per questo scopo.
Si tratta sostanzialmente di raccogliere gli ordini, di trasmetterli al fornitore e poi di occuparsi della distribuzione dei prodotti (con relativa riscossione del pagamento, quando questo avviene in contanti).

Fausto Piazza (che ha già confermato la propria disponibilità a collaborare anche quest’anno per la ripetizione dell’iniziativa) ha verificato che anche stavolta l’acquisto potrebbe passare attraverso PlayMarche, Spin-Off dell’Università di Macerata.

Come RSU potremmo certamente garantire la gestione delle comunicazioni, essendo autorizzati a scrivere sulle liste.

In conclusione perciò:
– chiedo a chi fosse disponibile ad attivarsi di segnalarcelo il prima possibile, e comunque entro il 29/11;
– nel frattempo segnalo il sito dell’iniziativa di PlayMarche:
http://www.playmarchesrl.com/index.php?route=product/category&path=84

Cari saluti.
Enrico Fornoni, coordinatore RSU

Un sintetico aggiornamento 17/03/2017

Un sintetico aggiornamento 17/03/2017

Care colleghe e cari colleghi,
questi ultimi mesi sono stati davvero intensi per la RSU.

Tuttavia, come ci viene da qualcuno segnalato, questo lavoro è risultato poco visibile all’esterno.

In effetti, scorrendo le comunicazioni che vi ho inviato, emergono soprattutto le iniziative solidaristiche (terremoto) ed umanitarie (Giulio Regeni).

Mentre rivendichiamo – anche con qualche orgoglio – l’importanza delle suddette iniziative, vogliamo assicurarvi che non abbiamo mai smesso di lavorare sui diversi temi che riguardano più strettamente i diversi aspetti della nostra condizione lavorativa.

In questa fase di complessa e non ancora del tutto compiuta fase di transizione, è risultato più difficile darvi conto della nostra attività, che è stata comunque ininterrotta e – come già detto – intensa.

Contiamo di poter presto recuperare, con i prossimi comunicati e con un’assemblea che intendiamo convocare entro la fine del prossimo mese di aprile.

Nel frattempo in allegato trovate la comunicazione al Rettore relativa alle istanze dei lavoratori e delle lavoratrici videoterminalisti/e, protocollata il 17/03/2017.

Un caro saluto. A presto.
Enrico Fornoni
(coordinatore RSU)

Comunicazione al Rettore relativa alle istanze dei lavoratori e delle lavoratrici videoterminalisti/e

Sottoscrizione a favore delle popolazioni colpite dal terremoto

Attivarsi come comunità per sostenere chi è colpito dal terremoto

A due mesi di distanza dai lutti e dalle distruzioni del 24 agosto, la terra è tornata a tremare.

E gli esperti – ormai lo sappiamo – non sono in grado di fare previsioni. Altre scosse potrebbero seguire e peggiorare ancora la situazione.

Ma già ora siamo di fronte ad una situazione drammatica: decine di migliaia di persone rimaste senza casa, comunità disgregate, un territorio devastato, con gravi danni al patrimonio storico-artistico ed un gravissimo rischio per la continuità delle attività produttive.

Davanti a questo scenario ognuno di noi avverte inevitabilmente un senso d’impotenza, oltre allo sgomento generato dalla constatazione che una gestione diversa del rischio sismico avrebbe potuto evitare molte distruzioni e salvare molte vite.

Anche la tentazione di difendersi dall’angoscia distogliendo lo sguardo è comprensibile.
Pensiamo che attivarci come comunità possa facilitare una risposta diversa, riducendo un po’ la sproporzione fra la drammatica vastità del problema e la modestia delle nostre possibilità: se ci mettiamo insieme i sentimenti d’impotenza quantomeno si riducono.

E’ con questo spirito che abbiamo deciso di aprire una sottoscrizione fra tutto il personale
dell’Ateneo.

Per le concrete modalità di adesione – finalmente definite in ogni dettaglio – rinviamo al modello di
delega in fondo all’articolo.

Qui vogliamo invece ricordare nuovamente il motivo che ci ha portato alla scelta di destinare i contributi che verranno raccolti all’iniziativa Non lasciamoli soli, promossa dal Giornale di Brescia insieme alla Fondazione della Comunità Bresciana ed altre realtà del territorio.

Determinante per questa decisione è stata la conferma che il nostro Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica si è messo a disposizione per fornire gratuitamente il progetto di un edificio di pubblica utilità da realizzare con i fondi raccolti e per l’eventuale coordinamento dell’intervento.

Ci sembra infatti più significativo contribuire al finanziamento di un progetto per il quale l’Ateneo metta a disposizione anche saperi e competenze; e più diretta ci sembra inoltre la garanzia sul buon uso dei fondi raccolti.

Ringraziamo fin d’ora chi vorrà partecipare alla sottoscrizione, ciascuno secondo le proprie possibilità.

Un ringraziamento anche alle colleghe ed ai colleghi dell’ufficio stipendi (per brevità usiamo questa più familiare etichetta), senza la cui disponibilità quest’iniziativa non sarebbe stata possibile.

Rappresentanza Sindacale Unitaria – Università degli Studi di Brescia
15 novembre 2016

 Il modulo di delega da far pervenire all’ufficio stipendi (entro il 30 novembre per chi chiede la trattenuta sullo stipendio di dicembre).

Sottoscrizione a favore delle popolazioni terremotate del Centro Italia

Alla comunità universitaria

E’ solo per una triste coincidenza se questa comunicazione parte a qualche giorno di distanza da una nuova intensificazione dell’attività sismica in centro Italia.

Già all’indomani della scossa del 24 agosto, come Rappresentanza Sindacale Unitaria ci eravamo chiesti se fosse utile proporre un’attivazione della nostra comunità in solidarietà alle popolazioni colpite, come già avvenuto in altre analoghe occasioni.

Esclusa l’utilità di intervenire con l’invio di beni di prima necessità, avevamo tenuto aperta la possibilità di promuovere una sottoscrizione a favore di progetti di ricostruzione ed un’istruttoria era in corso in tal senso.

Nella nostra riunione del 21 ottobre avevamo finalmente deciso di procedere con l’adesione alla sottoscrizione Non lasciamoli soli, promossa dal Giornale di Brescia insieme alla Fondazione della Comunità Bresciana ed altre realtà del territorio.
Determinante per questa scelta è stata la conferma che il nostro Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica si è messo a disposizione per fornire gratuitamente il progetto di un edificio di pubblica utilità da realizzare con i fondi raccolti e per l’eventuale coordinamento dell’intervento. (Rinvio all’articolo allegato per maggiori informazioni.)
Questo, infatti, ci sembra rendere ancor più significativa la partecipazione dell’Ateneo – in forma comunitaria – anche alla stessa raccolta fondi.

Abbiamo ora anche la conferma della disponibilità dell’Amministrazione a collaborare, gestendo attraverso una trattenuta sulla busta paga le donazioni che i dipendenti dell’Ateneo vorranno far pervenire.
Abbiamo ritenuto opportuno darne subito comunicazione, certi di poter contare su una sensibilità diffusa in tutta la nostra comunità, tanto più in questo momento.

Nei prossimi giorni seguiranno precise informazioni circa le modalità operative utilizzabili.

Ringraziando per l’attenzione, invio il più cordiale saluto.
Enrico Fornoni
(coordinatore RSU)

Dal link sotto potete scaricare l’articolo del Giornale di Brescia che parla dell’iniziativa.

Non lasciamoli soli