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Nomina RLS d’Ateneo

Car* collegh*,

oggi ci siamo riuniti come RSU per confrontarci su diversi temi “caldi”.

Intanto vi segnaliamo di aver nominato i nuovi RLS:

Curcio Sebastiano

Cutaia Gianluca

Maccarinelli Giuseppina

in modo che sappiate a chi è possibile rivolgersi rispetto agli importanti temi di salute e sicurezza.

Trovate la lettera inviata oggi all’Amministrazione al seguente link:

Nomina RLS 15-10-2018

Ringraziamo il gruppo uscente degli RLS per il lavoro svolto ed auguriamo buon lavoro al gruppo rinnovato, sapendo che anche per loro c’è molto lavoro da fare e molti ritardi da recuperare.

Domani alle ore 12:00 avremo un incontro con la Direttrice Generale. Vi terremo aggiornati.

Per la RSU

Katia De Col 

 

“Prima di andare via”


Questo è il mio ultimo post da coordinatore della RSU uscente.

Prima dei saluti e ringraziamenti faccio brevemente il punto su alcune questioni.

1. Buoni pasto
Il 6 aprile abbiamo avuto l’incontro richiesto con la Direttrice Generale e l’Economato.
Purtroppo è confermata la situazione critica che conosciamo.
L’Amministrazione si è impegnata a mettere in atto tutte le azioni di tipo amministrativo e legale disponibili, al fine di garantire la fruibilità dei buoni della convenzione in essere, da qui all’estate.
Rimane confermata la richiesta di contribuire al monitoraggio della situazione con segnalazioni a economato-patrimonio@unibs.it

In prospettiva: è stato prefigurato il passaggio ai buoni elettronici (forniti da società diversa dall’attuale), dal mese di settembre, almeno in via ipotetica.

Da qui dovrà naturalmente ripartire la nuova RSU.

2. Salute e sicurezza
Sempre il 6 aprile si è tenuta la Riunione periodica, con la partecipazione anche degli RLS.
A quella sede era stata rinviato anche l’esame del tema videoterminalisti (su cui pende ancora la nostra richiesta, passata con mozione nell’assemblea del 25 gennaio).
Nel corso di un incontro tenutosi lo scorso 2 marzo, la Direttrice Generale si era impegnata a garantire la verbalizzazione delle Riunioni periodiche nel lasso di qualche giorno dalla loro effettuazione, e non di qualche mese (!!!), com’è avvenuto negli ultimi anni.
A breve sarà quindi disponibile il verbale della Riunione del 6 aprile. Ne siamo certi.

Anche in questo caso sarà la nuova RSU – con gli RLS – a dover riprendere il lavoro.

3. Formazione
Abbiamo ricevuto richieste di informazioni / espressioni di perplessità circa la convocazione di tutto il personale al Corso di formazione su “Linee guida per la creazione di documenti informatici accessibili”.
Non siamo in grado di esprimere valutazioni precise prima di aver visto il modulo formativo.
Abbiamo comunque richiesto chiarimenti all’Amministrazione, apprendendo che il tempo che si stima necessario per questo corso è di circa 40/60 minuti.
Anche in questa occasione abbiamo evidenziato l’esigenza che gli interventi formativi siano programmati in modo mirato alle effettive esigenze dei servizi in cui le persone lavorano.

4. Infine
Grazie a ciascun/a componente della RSU per il contributo portato.

Da parte mia, in particolare, un abbraccio a Giuseppe.

Permettetemi di salutare con questa canzone (ringrazio R. per avermi dato l’occasione di riscoprirla):
https://www.youtube.com/watch?v=1bR1F-LqHrg

Un caro saluto.
Enrico Fornoni, coordinatore RSU

Brescia, 11 aprile 2018

Assemblea del 25 Gennaio – seconda parte resoconto

Do conto della seconda parte dell’Assemblea di giovedì 25, in cui siamo tornati a parlare di salute e sicurezza, ed in specifico del rischio da videoterminale.

1.
Mi permetto di fare innanzitutto una considerazione di carattere generale, ricollegandomi all’intervento di Sebastiano Curcio, uno dei nostri RLS, che in assemblea ha giustamente ricordato alcuni gravissimi recenti episodi in cui diversi lavoratori hanno perso la vita.

Espresso il cordoglio per le vittime e la partecipazione al dolore delle famiglie, non ci si può esimere da una riflessione amara e preoccupata; come ha ricordato Sebastiano, il ripetersi di simili episodi è indicativo di un investimento insufficiente, anche in termini culturali, sulla salute e sulla sicurezza.

Di fronte a incidenti molto gravi, è poi importante non commettere l’errore di pensare che in fondo è poca cosa il rischio che noi corriamo.
Affinché a livello sociale ci sia una crescita della cultura della sicurezza è fondamentale che nessun rischio sia sottovalutato, è necessario che ciascun rischio sia oggetto di una corretta valutazione, senza mai cadere nell’errore di pensare che “i veri rischi sono ben altri”.

2.
Arrivando alle nostre specifiche problematiche: si è di nuovo parlato di videoterminalisti, dovendo purtroppo registrare nuovamente gravi ritardi rispetto al percorso che si era delineato lo scorso anno con l’Amministrazione.

Qui sotto trovate linkati: il testo della Mozione approvata in assemblea e la lettera di trasmissione al Rettore, protocollata in data odierna.

I testi ci paiono già sufficientemente chiari, senza bisogno di dilungarci in ulteriori commenti.
Ma siamo sempre a disposizione per eventuali chiarimenti e per la discussione, anche sul sito.

Confidiamo che la sollecitazione proveniente dall’Assemblea venga prontamente raccolta, che non ci siano stavolta ulteriori ritardi.

La RSU rimarrà in continuo contatto con gli RLS per seguire l’evolversi della situazione.
Il sito RSU è naturalmente a disposizione degli RLS anche per loro interventi diretti.

Mozione_ass_180125_VDT
Lettera al Rettore_VDT_180130

3.
Ripubblichiamo qui anche il facsimile per le istanze individuali:
Facsimile_istanza_lavorat_VDT_2018

Come avevamo detto a suo tempo (era la primavera 2016): in qualsiasi momento è possibile richiedere tutele previste dalla Legge.

Com’è stato ricordato in assemblea, le situazioni individuali possono variare nel corso del tempo, per cambi di orario, di mansioni o di luogo di lavoro.

Da questo punto di vista è bene che ogni lavoratore / lavoratrice – a cui non siano già state riconosciute le tutele di legge – valuti l’opportunità di presentare l’istanza individuale, sula base di una serena e responsabile
valutazione della propria situazione lavorativa.

Non dev’essere un disincentivo il fatto che RSU ed RLS stiano ribadendo la richiesta di una nuova valutazione del rischio per tutti/e.
Il fatto stesso che la richiesta debba essere ribadita è indicativo di una situazione in cui i processi non si stanno svolgendo secondo le routine previste.
Sono ancora necessarie le nostre sollecitazioni. Anche le istanze individuali possono servire a dare il segnale di una sensibilità e di una volontà più mature e determinate da parte nostra.

Per ulteriori dettagli sulle istanze rinviamo a quanto già pubblicato sul sito:

COMUNICATO RSU N. 5 – 28 APRILE 2016

Un caro saluto.
Enrico Fornoni, coordinatore RSU

COMUNICATO RSU n. 3 – 2017

Come preannunciato nel Comunicato n. 2, completiamo il nostro aggiornamento dando conto degli altri temi – tutti impegnativi – su cui la RSU sta lavorando.

1. Fondo Comune d’Ateneo e Regolamento Conto Terzi

Da tempo insistiamo per una verifica stringente su ogni margine utile a recuperare risorse su questo versante.

Persistendo i vincoli di legge per quanto riguarda il Fondo Salario Accessorio, il nostro sforzo è infattidiretto ad ottenere attraverso il FCA un miglioramento (o almeno una tenuta in termini reali) del nostro livello stipendiale.

Il cambio ai vertici dell’Ateneo non ha certo favorito il raggiungimento del nostro obbiettivo.

E’ altrettanto certo che noi non desistiamo.

L’argomento sarà ripreso già dal prossimo incontro di contrattazione fissato per il 28 aprile.

2. Sicurezza e Prevenzione, a partire dalle istanze dei videoterminalisti

Dopo mesi di sforzi speriamo di essere vicini ad un cambio di registro, per quanto non possiamo nascondere che la situazione rimane complessa e segnata da segnali contraddittori.

Se da una parte accogliamo positivamente i segnali di attenzione provenienti dal Rettore, dall’altra dobbiamo registrare il persistere di resistenze che speravamo superate.

Non tutti i responsabili chiamati a dare un parere sulle istanze individuali per il riconoscimento delle tutele previste per i videoterminalisti hanno colto la disponibilità espressa da RSU e RLS.

In qualche caso più che rappresentanti siamo forse stati vissuti come una controparte. Lo diciamo con rammarico,ma crediamo che non servirebbe a nessuno tacerlo. E’ questo un aspetto su cui a nostro avviso bisogna lavorare invia prioritaria.

Come ripetiamo ogni volta: consideriamo la questione dei videoterminalisti come particolarmente rappresentativa di una gestione della Sicurezza che va reimpostata nel suo complesso; una corretta prevenzione va naturalmente garantita per tutti i possibili rischi.

3. “Competenze”

Coerentemente al percorso degli ultimi anni, il 31 marzo abbiamo chiesto che il progetto sulle cosiddette competenze venga messo da parte e che il tema della formazione venga ripreso su tutt’altre basi, nell’ambitodi una logica organizzativa di altro segno. Ci è sembrata la richiesta più sensata in questa nuova fase. Il Magnifico Rettore si è riservato di approfondire e di rispondere.

Abbiamo anche colto l’occasione per esprimere l’auspicio che venga selezionato un Direttore Generale con una diversa visione delle problematiche organizzative, che metta al centro il coinvolgimento del personale, senza il quale nessun obbiettivo di crescita e sviluppo dell’Ateneo può essere davvero raggiunto.

Il nostro coinvolgimento sarebbe una sfida anche per noi. Una sfida – a nostro avviso – senz’altro da cogliere.

4. Riorganizzazioni

Ci è stata prospettata l’esigenza di procedere ad una riorganizzazione dell’U.O.C.C. Contabilità e Bilancio e dei servizi amministrativi dell’Area di Ingegneria (più complessa nel secondo caso).

Anche in questo caso abbiamo sollecitato il diretto coinvolgimento del personale interessato, di cui la RSU rimane a disposizione per ogni possibile supporto.

Prossima Assemblea

Sperando così di favorire la massima partecipazione, comunichiamo fin d’ora che intendiamo convocare l’Assemblea per Giovedì 4 maggio, dalle 10 alle 12.

Seguiranno naturalmente successivi promemoria, con la specificazione della sede e dell’ordine del giorno.

Brescia, 11 aprile 2017

Aggiornamento sulle istanze VDT

Aggiornamento sulle istanze VDT 20/03/2017

1.
Facendo seguito alla comunicazione di venerdì 17, trovate nel link di seguito la risposta del Magnifico Rettore sulla questione VDT.

Non possiamo che esprimere apprezzamento per la celerità, in questa occasione, della risposta e per il suo contenuto.
Confidiamo che da qui in avanti si possa procedere nella costruzione di una gestione diversa su tutte le tematiche in materia di Salute e Sicurezza.
Continueremo a lavorare a fianco degli RLS, chiedendo un pieno riconoscimento del loro ruolo.

Mi pare utile linkare il Comunicato del 28 aprile 2016, in cui invitavamo “ciascun lavoratore e ciascuna lavoratrice a fare una serena e responsabile valutazione della propria situazione lavorativa”.
Alla medesima serenità e responsabilità invitiamo ora i/le responsabili a cui viene richiesto un parere sulle istanze presentate.

RSU e RLS continuano a rimanere a disposizione di tutti/e per ogni chiarimento che risultasse necessario.
2.
Colgo inoltre l’occasione per ricordare brevemente che la RSU è a disposizione anche per riunioni sindacali in cui affrontare situazioni specifiche di criticità di singoli uffici, settori, ecc.

Questa disponibilità dovrebbe essere già nota.
Ma ci sembra importante ribadirla, per ora con questo stringato promemoria.
Contiamo poi di poter tornare più diffusamente sul tema.
Un caro saluto.
Enrico Fornoni
(coordinatore RSU)

Comunicato N. 5 2016 – materie relative a salute e sicurezza

Un sintetico aggiornamento 17/03/2017

Un sintetico aggiornamento 17/03/2017

Care colleghe e cari colleghi,
questi ultimi mesi sono stati davvero intensi per la RSU.

Tuttavia, come ci viene da qualcuno segnalato, questo lavoro è risultato poco visibile all’esterno.

In effetti, scorrendo le comunicazioni che vi ho inviato, emergono soprattutto le iniziative solidaristiche (terremoto) ed umanitarie (Giulio Regeni).

Mentre rivendichiamo – anche con qualche orgoglio – l’importanza delle suddette iniziative, vogliamo assicurarvi che non abbiamo mai smesso di lavorare sui diversi temi che riguardano più strettamente i diversi aspetti della nostra condizione lavorativa.

In questa fase di complessa e non ancora del tutto compiuta fase di transizione, è risultato più difficile darvi conto della nostra attività, che è stata comunque ininterrotta e – come già detto – intensa.

Contiamo di poter presto recuperare, con i prossimi comunicati e con un’assemblea che intendiamo convocare entro la fine del prossimo mese di aprile.

Nel frattempo in allegato trovate la comunicazione al Rettore relativa alle istanze dei lavoratori e delle lavoratrici videoterminalisti/e, protocollata il 17/03/2017.

Un caro saluto. A presto.
Enrico Fornoni
(coordinatore RSU)

Comunicazione al Rettore relativa alle istanze dei lavoratori e delle lavoratrici videoterminalisti/e

Il radon in Italia: guida per il cittadino

Il gas radon costituisce la seconda causa di cancro al polmone dopo il fumo di tabacco. L’esposizione a questo importante inquinante ha luogo negli ambienti confinati, principalmente nelle abitazioni, e varia in funzione di numerosi fattori quali la natura del suolo, l’area geografica, la tipologia di edificio, l’assetto impiantistico ecc. Dal radon è possibile difendersi attraverso la messa in atto di azioni di risanamento e prevenzione, a livello degli edifici, che non possono prescindere dalla mappatura del territorio, dall’esecuzione di un adeguato monitoraggio ambientale e da una corretta informazione al cittadino sulla natura del rischio e sulle azioni di tutela.

Esposizioni al gas radon in ambienti indoor

La problematica del radon indoor è da anni ampiamente studiata e discussa a livello mondiale e, nel tempo, le strategie per la tutela della salute pubblica dalle esposizioni a gas radon sono state modulate in relazione alle conoscenze scientifiche all’epoca note.
Nel passato, infatti, l’attenzione era posta sulla riduzione delle esposizioni a concentrazione di gas radon elevati. In effetti le stime di rischio di contrarre un tumore polmonare erano basate, fino a pochi anni fa, principalmente su studi epidemiologici che coinvolgevano gruppi di lavoratori di miniere sotterranee di uranio caratterizzate da valori molto alti di concentrazione di gas radon.
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ( IARC ), organizzazione tecnico scientifica dell’Organizzazione Mondiale
della Sanità ( OMS ), già dagli anni 90’, ha classificato il gas radon tra i cancerogeni accertati del gruppo I, per i quali vi è massima evidenza di cancerogenicità, fornendo indicazioni circa la necessità di intervenire sulle concentrazioni elevate di gas radon.
Tali informazioni, estrapolate per valori di concentrazione più bassi, hanno permesso l’emanazione delle prime Direttive Europee e del D. Lgs 241/00 che ha introdotto, in Italia, la regolamentazione del rischio radon nei luoghi di lavoro.

Il lavoro al videoterminale

L’utilizzo del videoterminale, soprattutto se prolungato, può provocare qualche disturbo, essenzialmente per l’apparato
muscolo-scheletrico e per la vista, o problemi di affaticamento mentale. Tuttavia, osservando alcune norme di buona pratica è possibile prevenirli.

Questo opuscolo può essere utilizzato dai datori di lavoro per informare correttamente sui rischi a cui sono esposti i lavoratori
che utilizzano abitualmente il videoterminale e per spiegare loro come sistemare la postazione di lavoro e usare le apparecchiature in modo corretto.