Un commento su “Mozioni assemblea DEL 09/05/2019”

  1. Mi fa piacere che si sia tornati ad usare il sito, che consente di inserire commenti alle notizie pubblicate e di discutere fra colleghi/e.
    Mi dispiace invece di dovere fare rilievi negativi sull’operato di una RSU di cui ho fatto parte fino a pochi mesi fa ed a maggioranza CGIL (che è stato il mio sindacato fino a qualche giorno fa; ho infatti deciso per ora di sospendere la mia iscrizione).
    Mi dispiace, ma non credo che si debba tacere quando a sbagliare sono i propri “amici”. (Anche se la semplificazione è decisamente eccessiva e rischia di essere fuorviante; si potrebbero dire molte cose al riguardo, ma non posso farlo ora, perché devo dare priorità ad altro.)
    In quest’ultimo post la RSU ha deciso di dar conto solo delle mozioni, non so se per mancanza di tempo o per una scelta di coerenza con l’ordine del giorno su cui l’assemblea era stata convocata.
    Ma nel corso dell’assemblea, su mia richiesta, è stata posta in votazione anche la ratifica di un accordo già firmato lo scorso 2 aprile (cosa che io ho appreso in assemblea; io ero rimasto infatti alla precedente ipotesi di accordo del 6 marzo).
    Se appena troverò il tempo, tornerò anche sul merito di quell’accordo, su cui – come avevo già pronosticato chiedendo di far votare – solo io ho espresso un voto contrario.
    Per oggi mi limito a qualche considerazione di metodo, a mio avviso assolutamente centrale ai fini della trasparenza dell’azione sindacale, presupposto per un confronto autenticamente democratico.
    L’accordo in questione riguarda la suddivisione del salario accessorio (per le categorie B, C e D).
    E’ un accordo che ogni anno va fatto.
    L’attività sindacale potrebbe avere un encefalogramma piatto, oppure il nostro ateneo potrebbe essere un’isola felice in cui tutto procede al meglio, ma in ogni caso quell’accordo andrebbe contrattato per poter utilizzare i fondi del salario accessorio.
    A mia memoria, anche nei tempi bui in cui spesso in assemblea c’erano poche decine di persone, ogni anno è stata convocata l’assemblea per votare l’ipotesi di accordo sul salario accessorio.
    Rispondendo al mio intervento, Katia ha spiegato in assemblea come si sia arrivati quest’anno alla firma dell’accordo senza il passaggio assembleare.
    Non tocca certamente a me riferire quanto detto da Katia.
    Quello che invece io non posso fare a meno di rilevare è questo: se quest’anno ci sono state condizioni eccezionali, tanto più questo tema andava evidenziato fin dalla convocazione dell’assemblea.
    Invece è stato necessario il mio intervento per parlarne.
    Do atto a Katia di non aver eluso il tema e di aver fatto votare, mentre devo purtroppo rilevare che anche in sede di resoconto un tema così centrale è stato tralasciato. (Derubricato tra le varie?)
    Non mi interessa fare ipotesi sulle ragioni che hanno portato la RSU e le Organizzazioni Sindacali firmatarie dell’accordo a procedere in questo modo.
    Mi limito a rilevare che in ogni caso – su questo punto – il risultato per me non è accettabile.
    Mi dispiace, ma non si fa così. Secondo me non si può far così.
    L’assemblea del 9 maggio è stata, a mia memoria, l’assemblea più partecipata di sempre, o giù di lì.
    Mi auguro sinceramente che la RSU sappia valorizzare questo livello di interesse attraverso una gestione più rigorosa, aspetto a mio avviso necessario per garantire che i colleghi possano esprimersi in piena consapevolezza e non solo sull’onda di adesioni emotive.
    Mi auguro d’altra parte che il personale continui a partecipare, portando con sé un sano spirito critico, cosa del tutto diversa da una sterile vena polemica. Credo che in questo modo sarebbe d’aiuto alla RSU.
    Penso al contrario che non sia affatto d’aiuto caricare questa RSU con aspettative di performance miracolistiche.
    Un caro saluto. Buon lavoro a tutti/e. Enrico

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