Il 25 gennaio sarà passato un anno dal sequestro di Giulio Regeni

Sono molteplici i temi su cui dobbiamo riprendere l’iniziativa, in un momento particolare come quello della transizione ai vertici dell’Ateneo, che certamente non può considerarsi compiuta; al di là dei passaggi formali, serve del tempo per costruire un nuovo equilibrio.

Dobbiamo certamente riprendere il confronto con l’Amministrazione; ma anche il nostro confronto, attraverso il percorso assembleare, dopo l’Assemblea del 17 novembre.

Intervengo oggi su un tema che può apparire periferico, e certamente lo è dal punto di vista delle nostre ordinarie routine, ma non credo affatto dal punto di vista valoriale.
Del resto l’abbiamo portato noi all’ordine del giorno in Università, attraverso una mozione approvata all’unanimità nella nostra Assemblea del 5 aprile.
Mi riferisco alla nostra adesione alla campagna Verità per Giulio Regeni.

Il 25 gennaio sarà passato un anno dal sequestro di Giulio.

Nei prossimi giorni sulla facciata del Rettorato sarà esposto lo striscione della campagna, purtroppo ancor oggi del tutto attuale: come sappiamo in quest’anno la verità non è per nulla arrivata; il messaggio va pertanto ribadito, se possibile con forza ancora maggiore.
Credo che questo segnale contribuisca a rinvigorire il senso di appartenenza di molti colleghi e colleghe al nostro Ateneo.

Come RSU abbiamo contattato Amnesty International per proporre un presidio, proprio in piazza del Mercato, davanti al Rettorato, per il tardo pomeriggio di mercoledì 25, che sarà una giornata nazionale di mobilitazione per la campagna.

Se riusciremo nell’obbiettivo, comunicheremo naturalmente tutti i dettagli dell’iniziativa.

5 commenti su “Il 25 gennaio sarà passato un anno dal sequestro di Giulio Regeni”

  1. Una precisazione: questo post risale a venerdì 20.
    È evidentemente superato dalla comunicazione di domenica sera.
    C’era un problema sull’invio delle notifiche, che solo oggi Giuseppe è riuscito a risolvere. (Grazie!)

    1. Non lasciamoli soli i genitori di Giulio. Possiamo dare loro un contributo nell’ accettare la perdita di Giulio facendoci vedere con un gesto semplice come è quello di incontrarci.
      Accettare una perdita consente poi di affrontare e ancora sopportare.
      Uniamoci, incontrandoci, ai genitori di Giulio per chiedere VERITA’.
      Io domani sarò in Piazza Mercato. Vi aspetto.
      Massardi Maria luisa

  2. Anch’io ci sarò. E’ importante ricordare a noi, e collettivamente alla famiglia di Giulio Regeni, la vicinanza al loro dolore e il sostegno alla loro richiesta di verità.

  3. Sono davvero soddisfatta di potervi dire che lo striscione è stato montato sul balcone principale del palazzo del Rettorato. Anche io domani ci sarò, Giulio non può essere dimenticato e la sua famiglia deve sapere di non essere sola in questa richiesta della verità.

  4. Anch’io oggi ci sarò e anche oggi, come innumerevoli volte nell’arco di quest’anno, il mio pensiero andrà a Giulio Regeni , ai suoi sogni, alla sua famiglia, agli ideali che continuamente vengono calpestati, alla violenza e crudeltà che dominano questo momento e a questa società martoriata e avvilita dalla mancanza di Umanità.

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