Le Progressioni Economiche Orizzontali: la posizione RSU

Home Forum Progressioni Economiche Orizzontali Le Progressioni Economiche Orizzontali: la posizione RSU

Stai visualizzando 4 post - dal 1 a 4 (di 4 totali)
  • Autore
    Post
  • #242
    unibsrsuunibsrsu
    Amministratore del forum

    Le Progressioni Economiche Orizzontali: la posizione RSU
    Sollecitati dalle richieste di alcuni colleghi/e, presentiamo qui di seguito una sintetica ricostruzione della vicenda delle Progressioni Economiche Orizzontali nel nostro ateneo.
    Diciamo subito che non ci sono novità rispetto a quanto presentato nell’assemblea dello scorso 26 ottobre, in cui fu approvata l’ipotesi di accordo sui fondi per il salario accessorio dell’anno 2015.
    E’ quindi per un’esigenza di chiarezza che torniamo sul tema, non per altro.
    Gli interventi di legge degli ultimi anni
    Evitando inutili tecnicismi (che allontanerebbero piuttosto che avvicinare l’obbiettivo della chiarezza) ci limitiamo a richiamare in termini essenziali gli interventi normativi degli ultimi anni sul tema:
    – la legge finanziaria del 2010, nell’ambito di una manovra più generale sugli stipendi dei dipendenti pubblici, dispose anche il blocco delle PEO (salvo quelle ai soli fini giuridici);
    – la legge di stabilità del 2015 è intervenuta sul tema rimuovendo quel blocco, riaprendo quindi, almeno in teoria, la possibilità di fare le PEO.
    Il problema del finanziamento
    Rimosso il blocco, per fare le PEO servono però delle risorse, e purtroppo la legge di stabilità del 2015 non ha innovato granché da questo punto di vista; in particolare: non ha affatto invertito la rotta rispetto all’indirizzo introdotto dalla finanziaria del 2005, con la quale si decise di fotografare la situazione esistente al 2004 in ciascun ente pubblico e di assumerla come base vincolante per la determinazione del fondo per il salario accessorio degli anni successivi.
    E’ quindi fondamentale non confondere la possibilità teorica di fare PEO con una loro effettiva praticabilità, che va verificata in concreto, situazione per situazione.
    Per queste ragioni possono risultare ingannevoli e fuorvianti i paragoni con quanto avviene oggi in altri atenei (la cui storia – leggi: fondo nel 2004 – può essere molto diversa dalla nostra).
    La situazione del nostro fondo e la posizione della RSU
    Fatte queste premesse, ribadiamo la posizione che la RSU portò nell’assemblea del 26 ottobre 2015:
    – per affrontare il discorso PEO bisogna trovare le risorse necessarie per dare a tutto il PTA, anche nell’ambito di una programmazione pluriennale, l’opportunità di un passaggio;
    – rispetto a questo obbiettivo si possono cercare delle modulazioni, la cui praticabilità è comunque legata al reperimento di nuove risorse stabili per il fondo;
    – ad oggi, per i vincoli sopra sommariamente richiamati, queste risorse non ci sono;
    – riteniamo che aprire le PEO per qualche decina di persone rischi di provocare più danni che altro: per le molte aspettative deluse (con il conseguente impatto negativo sul clima negli uffici), per la sproporzione tra l’investimento ed il risultato, per l’accentuata difficoltà a garantire una gestione trasparente del processo;
    – alle condizioni oggi date, riteniamo più equo l’utilizzo della quota disponibile del Fondo per il pagamento, a tutto il PTA, della produttività individuale.
    L’Assemblea di ottobre approvò questo orientamento e su questa base si firmò l’accordo per il salario accessorio 2015.
    La RSU non ha ripensamenti rispetto a quella scelta, ma naturalmente dovrebbe tener conto di pronunciamenti diversi, in futuro, da parte dell’Assemblea.

    Detto in soldoni:
    – nel Fondo 2015 la quota destinata all’Incentivazione della performance individuale ammontava a circa 196.000 euro;
    – in contrattazione si poteva decidere di attingere a queste risorse per finanziare le PEO (per un massimo di circa 180 persone, nell’ipotesi limite – da noi esclusa – di utilizzarle tutte);
    – dev’essere chiaro che – una volta utilizzate – le risorse sono stabilmente spostate a copertura delle PEO realizzate; ovvero:
    a) il fondo per la produttività individuale ne risulta per sempre diminuito;
    b) l’operazione non è quindi ripetibile: chi è riuscito ad avere la PEO ci avrà guadagnato, ma tutti gli altri ci avranno perso, senza che si veda all’orizzonte la concreta possibilità che arrivi anche il loro turno per una PEO.
    Brescia, 15 marzo 2016

    • Questo topic è stato modificato 4 anni, 6 mesi fa da unibsrsuunibsrsu.
    #265
    AvatarVassalini Celso
    Partecipante

    Innanzitutto si chiede:

    1) Come mai non è stata considerata un’ipotesi di creare una Piattaforma programmatica sui piani e azioni a favore del PTA?

    2) FONDO PRODUTTIVITA’ INDIVIDUALE che menzionate a cosa si riferisce? Quando l’avremmo percepito? Come sarebbe stato ripartito?

    3) 2015 persi 180 posti di progressioni orizzontali!

    4) 2016 persi altri 50 iniziali posti di progressioni orizzontali!

    5) Saremmo già a copertura di circa metà del personale in servizio considerando i punti 3 e 4! Ci chiediamo dunque, se non cominciamo (suddividendo per scaglioni come in passato) non avvieremo MAI le PEO né ora né MAI, mettendo così in croce per sempre ogni possibile progressione di tutto il PTA, considerando anche che con le PEO verrebbe migliorata la situazione economica di molti colleghi prossimi al pensionamento! Gli stipendi di chi andrà in pensione-quiescenza, resterebbero comunque a nostra disposizione per successive e ulteriori nuove PEO.

    6) I famosi 95 mila euro circa di affitto spazi macchinette, dove sono finiti?
    A questo proposito lo scorso luglio 2015 ciascuno di noi ha perso circa 400/500 euro in busta paga decurtati proprio per questa voce!
    La R.S.U. in assemblea ci aveva promesso che questi soldi sarebbero rientrati! Li stiamo ancora aspettando…

    Questi sono alcuni argomenti che potrebbero essere considerati nella piattaforma previsionale che la RSU UNIBS non ha fatto!

    La R.S.U. deve avere un programma (Piattaforma) non può andare a random, allo sbaraglio.

    Come può chiedere all’Assemblea di decidere un qualcosa che non è stato nemmeno programmato?
    Le PEO ci vengono autorizzate, suggerite e proposte con l’apertura della Legge di Stabilità del 2015, che rimuove il blocco delle progressioni! Apertura già abbondantemente utilizzata nel corso del 2015 nel nostro Ateneo per il personale Docente! Spese che sono state caricate sulla voce di capitolo di bilancio del PERSONALE tutto (PTA + Docenti). Manchiamo solo noi PTA!
    Con il pessimismo non si procede in alcuna direzione, né in contrattazione né di conseguenza in Assemblea!

    #266
    AvatarManuela Cattunar
    Partecipante

    A tutti i Colleghi,
    condivido pienamente la posizione di Celso sulle PEO, in quanto, se non si comincia, non si otterrà mai nulla, e aspettando… i cavoli non maturano, ma marciscono…

    #660
    AvatarVassalini Celso
    Partecipante

    Cortesi Colleghi delle RSU,

    volevo sottoporvi il mio stupore… ovvero che finalmente stiamo tornando alla normalità e si sta dando la possibilità a tutti di un’opportunità di accesso ai concorsi, senza finalmente limiti e preclusioni, come invece in passato è accaduto: voglio essere più preciso in questi bandi si dà l’opportunità a tutti e ‘che vinca il migliore…’, certo sperando che il prossimo contratto possa riconsiderare l’anzianità professionale e l’accesso anche a chi non ha titoli.

    Andiamo al dunque: queste verticalità sono bandite sulla programmazione del 2017, vista la delibera del CdA n. 274 del 31/10/2017.

    Ci domandiamo: come mai non sono state bandite anche le orizzontalità (PEO)?? Peraltro previste dal Contratto Nazionale vigente, che, oltre ad esservi nel nostro bilancio le disponibilità economiche, (copriranno una prima parte) ma almeno si parte e si rispetta il Contratto e si andrebbe sulla stessa linea di scelta/indirizzo/opportunità delle verticalità appena bandite.

    Ci stupiamo che il Contratto non sia rispettato, e che le PEO siano in ritardo di attivazione di circa 3/ 4 anni, probabilmente in precedenza è sfuggito a qualcuno questa opportunità di diritto…

    Un diritto giuslavoristico già depositato a suo tempo e in attesa di espletamento, a cui l’Amministrazione non si può sottrarre, e che permane un difetto da sanare avviando le PEO, con lo stesso impegno delle attuali democratiche verticalità… I Decreti Rettorali possono essere anche retroattivi…

    Ci si augura per il futuro prossimo che vi siano anche delle ulteriori verticalità (da C a D) per l’area amministrativa, da tempo immane attese…

    Ci auguriamo che l’ufficio preposto (Ufficio Formazione) abbia o possa impostare una piattaforma elettronica/cartacea del personale T.A. per avere sott’occhio tutte le professionalità presenti nell’Ateneo, utili per verificare in trasparenza le risorse interne… Ci sarà? Verrà fatta?

    Come fa un fornaio senza farina a produrre il pane? Ma soprattutto senza piattaforma saremmo mancanti di prospettive professionali e la Legge 33 urlerebbe….

    Non attendiamo il contratto nuovo, cerchiamo di avviare le ‘pur briciole’ ma quanto ci da di diritto il Contratto!

    Ci si augura, dato che nei precedenti ultimi concorsi, è stata limitata l’opportunità di partecipazione a tutti, che il bando stesso limitava, ovvero che il personale vincitore sia messo/trasferito presso lo specifico posto bandito e non che rimanga furbescamente a discapito di tutti nel suo vecchio ruolo… altrimenti verrebbe a inficiarsi la legittimità del bando stesso.

    Si vuole chiarire una volta per tutte, se il personale di ruolo ha diritto ad agevolazioni specifiche, tipo appartamenti a prezzo di favore o gratutito…. Visto che i loro ruoli non lo prevederebbero? Risultano 3 dipendenti che attualmente ne usufruiscono (da svariati anni) senza un ruolo/titolo specifico… In base al loro attuale ruolo professionale.

    Sono segnalazioni fatte già svariate volte negli ultimi anni….

    PS: è possibile avere finalmente -una volta per tutte- l’attivazione dai nostri Uffici Amministrativi, di indirizzi e-mail istituzionali e non continuare invece nell’utilizzo di indirizzi e-mail legati al singolo dipendente che invia la missiva?

Stai visualizzando 4 post - dal 1 a 4 (di 4 totali)
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

Il Sito della RSU dell'Università degli Studi di Brescia