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I componenti della RSU

Guida con le istruzioni per inserire nella firma della webmail istituzionale il logo della campagna “Verità per Giulio Regeni”

Care colleghe e colleghi, come saprete l’Assemblea delle lavoratricie dei lavoratori ha approvato la mozione che chiedeva all’Università di aderire alla campagna “Verità per Giulio Regeni”. Il Senato Accademico ha poi deciso di aderire alla campagna.

Vi invitiamo a dare un segno della vostra adesione inserendo nella firma della vostra webmail il logo della campagna di Amnesty International. E’ un modo efficace e istituzionale per darne la maggiore visibilità possibile.

Guida con le istruzioni per inserire nella firma della webmail il logo della campagna “Verità per Giulio Regeni”

28 maggio 2016 – 42° anniversario della strage di Piazza della Loggia

Brescia, 27 Maggio  2016

Non dovrebbe essere necessario, a Brescia, ricordare che domani – 28 maggio – cade il 42° anniversario della strage di Piazza della Loggia.
Ed invece è sempre bene ricordarlo.

E forse anche qualche riflessione sulla necessità di ricordare potrebbe avere una sua utilità.

Per chi volesse, nei commenti a questo articolo, è possibile (previa registrazione) pubblicare il proprio pensiero anche a proposito del 28 maggio.

Allego il programma delle iniziative e segnalo questo sito: http://www.sempreperlaverita.it/

Programma delle iniziative 28 maggio 2016

Il più cordiale saluto. Buon 28 maggio.

Enrico Fornoni
(coordinatore RSU)

COMUNICATO RSU N. 6 – 2016

Diamo un aggiornamento su alcuni dei principali temi aperti in questo momento, anche con riferimento all’incontro di contrattazione dello scorso 4 maggio. (Cogliamo l’occasione per una precisazione: è da anni prassi consolidata che la parte sindacale in Università firmi soltanto Ipotesi di accordo ed Accordi, non i Verbali di ciascun incontro di contrattazione; i verbali pubblicati sul sito rappresentano una sintesi della discussione dal punto di vista dell’Amministrazione, come del resto si evince dal fatto che – appunto – non siano firmati da RSU e OO.SS.)

1. Accordi firmati il 4 maggio
Abbiamo firmato 2 accordi (ed essendo migliorativi rispetto alle condizioni già in essere abbiamo ritenuto non necessario il passaggio in Assemblea, che avrebbe dilatato i tempi di applicazione) relativamente alle seguenti materie:
A) Lo stanziamento a copertura delle richieste di benefits per il 2015 è stato portato da 97.000 a 110.000; questo consente di accogliere tutte le richieste presentate.
B) Viene abbassato da 3 a 2 ore la soglia minima di lavoro straordinario che dà diritto alla maturazione del buono pasto nelle giornate corte (a condizione che venga fatta una pausa pranzo di almeno 30 minuti).
C) L’intervallo entro il quale è possibile fare la pausa pranzo verrà esteso fino alle ore 14.45, considerata la frequenza con cui – per esigenze d’ufficio – viene sforato, anche se per pochi minuti, il limite delle 14.30.

Sulla decorrenza dei punti B) e C): seguirà a breve Circolare applicativa da parte dell’Amministrazione, che ha già richiesto le necessarie modifiche ai fornitori del Software di gestione delle presenze.

2. Fondo Comune d’Ateneo
Ci limitiamo a poche considerazioni essenziali sulle voci relative al salario accessorio, e più in specifico al Fondo Comune d’Ateneo:
– rimane confermata la disponibilità dell’Amministrazione a trovare nuove risorse per aumentare il fondo, così come immutata rimane l’esigenza di avere l’avvallo dei revisori dei conti anche su questa materia; da qui all’estate, sarà uno dei nostri impegni prioritari quello di cercare di concretizzare dei risultati su questo tema;
– nel frattempo dal nuovo collegio dei revisori è arrivato un rilievo che mette in discussione l’ipotesi di accordo sul recupero ventennale degli introiti degli anni 2010-2014 dal noleggio spazi per le “macchinette”: per i sindaci 20 anni sono troppi. Al tavolo di contrattazione abbiamo espresso la nostra contrarietà, ma la materia non era stata chiusa con un accordo (proprio in attesa del parere dei sindaci). Di fatto quindi il tema ad oggi rimane aperto.

3. Videoterminalisti
Come ci aspettavamo dopo l’assemblea del 5 aprile, stanno arrivando diverse istanze individuali per il riconoscimento delle tutele previste dalla norma.
Riteniamo che questo abbia certamente contribuito a determinare, rispetto ad un passato anche recente, un atteggiamento più dialogante nella controparte.
Per esigenze di sintesi ci limitiamo in questa sede a queste brevi considerazioni:
– su questa come sulle altre materie della sicurezza, insieme agli RLS riteniamo indispensabile portare avanti percorsi virtuosi di applicazione delle norme, non in termini di mero adempimento burocratico ma piuttosto di sostanziale investimento in termini di salute e prevenzione;
– alleghiamo nuovamente il facsimile di istanza individuale, riformattato per poter essere anche direttamente stampato e compilato a mano; quanto all’uso del modello, non ripetiamo le indicazioni già date nel precedente comunicato (sempre disponibile sul sito RSU.)

4. “Competenze”
Avevamo chiesto noi di riaprire il confronto, dopo la mozione approvata nell’assemblea del 24 novembre, i cui contenuti abbiamo naturalmente ribadito. Anche su questo capitolo abbiamo registrato un atteggiamento più dialogante da parte dell’amministrazione.
Dopo il rinvio per mancanza di tempo nell’assemblea del 5 aprile, il tema andrà certamente ripreso nella prossima, che contiamo di poter convocare nella prima metà di giugno. Nel frattempo invitiamo tutti a tenerci aggiornati su eventuali sviluppi del progetto nel proprio settore.

Facsimile istanza lavoratore Videoterminalista

COMUNICATO RSU N. 5 – 28 APRILE 2016

Concordato con gli RLS, riguardando materie relative a salute e sicurezza

Facendo seguito all’Assemblea dello scorso 5 aprile, torniamo sul tema dei lavoratori videoterminalisti per un veloce inquadramento e soprattutto per dare le indicazioni operative sollecitate da molti.

Come chiaramente illustrato anche nello specifico modulo della formazione online dello scorso anno: “Videoterminalista” è ogni Lavoratore che utilizza un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per almeno 20 ore settimanali. (Definizione ripresa pari pari da una slide del corso.)

Possiamo aggiungere un semplice esempio ai fini di chiarire il concetto di abitualità:
– se un magazziniere di regola movimenta le merci col muletto, ma per un paio di settimane all’anno gli viene dato in mano un portatile per partecipare all’inventario, non sarà videoterminalista neppure se per quelle 2 settimane lavora davanti ad uno schermo per 30 ore; manca appunto il requisito dell’abitualità;
– al contrario, se un impiegato di regola disbriga pratiche al computer per almeno 20 ore medie settimanali, ma per un paio di settimane all’anno va in archivio a sistemare i faldoni cartacei di quelle stesse pratiche, l’abitualità non verrà per questo meno; rientra quindi nella definizione di videoterminalista.

Facsimile istanza lavoratore Videoterminalista

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COMUNICATO RSU N° 4 – 7 APRILE 2016

Resoconto sull’assemblea del 5 aprile

Diamo sinteticamente conto dello svolgimento dell’assemblea del 5 aprile, a cui hanno partecipato tra le 90 e le 100 persone.

  • L’assemblea si è aperta con l’approvazione all’unanimità della mozione Verità per Giulio Regeni, riportata qui di seguito.
  • E’ seguita ampia discussione sul primo punto all’ordine del giorno (Progressioni Economiche Orizzontali), che si è conclusa con la votazione sulla mozione il cui testo viene riportato più sotto.
    La mozione è stata approvata ad ampia maggioranza (astenuti: 6; contrari: 12 … solo nel post assemblea qualcuno ha comunicato di averne invece contati 14: la sostanza non cambia).
  • Dopo una breve presentazione da parte di RSU e RLS, si è avviata l’analisi sul secondo punto all’ordine giorno: prevenzione e sicurezza, con particolare riguardo alla situazione dei videoterminalisti.
    Si è registrata l’esigenza diffusa di una gestione diversa del tema, adeguata alla reale situazione esistente nei servizi e conforme al dettato normativo.
    RSU e RLS dovranno perciò, a breve, tornare sia sullo specifico dei VDT che più in generale sul tema della sicurezza, anche con indicazioni operative a tutto il personale.
  • Per mancanza di tempo è stato rinviato l’ultimo punto all’ordine del giorno: mappatura delle competenze.

Mozione Verità per Giulio Regeni
Il PTA dell’Università di Brescia, riunito in assemblea in data 5 aprile 2016,

  • si associa alla famiglia Regeni nella ferma richiesta della verità per Giulio, dottorando presso l’Università di Cambridge, morto innocente dopo aver subito orrende torture, mentre lavorava ad una ricerca sulle organizzazioni sindacali indipendenti attive in Egitto;
  • impegna la RSU ad assumere iniziative finalizzate ad ottenere l’adesione ufficiale dell’Università di Brescia alla campagna di Amnesty International Verità per Giulio Regeni, anche ricercando il più esteso coinvolgimento possibile delle altre componenti universitarie.

Mozione sulle Progressioni Economiche Orizzontali
Il PTA dell’Università di Brescia, riunito in assemblea in data 5 aprile 2016, presa visione del documento presentato dalla RSU sul tema delle Progressioni Economiche Orizzontali,

  • ne condivide i contenuti, ritenendo che anche per il 2016 vada confermata la scelta (fatta ad ottobre di 2015) di utilizzare la quota disponibile del Fondo Salario Accessorio per il pagamento della produttività individuale a tutto il PTA;
  • esprime pertanto parere contrario – stanti le attuali condizioni – all’avvio nell’anno in corso delle procedure per la realizzazione di Progressioni Economiche Orizzontali;
  • dà mandato alla RSU di affrontare nuovamente la questione in sede di apertura della trattativa sulla costituzione e ripartizione del Fondo Salario Accessorio 2017.

Brescia, 7 aprile 2016

COMUNICATO RSU N° 3 – 21 MARZO 2016

1. Prossima assemblea

Con un buon anticipo – sperando così di favorire la massima partecipazione – comunichiamo che la prossima assemblea è convocata per Martedì 5 aprile, dalle 10 alle 12 – Aula A di Medicina

Seguiranno naturalmente successivi promemoria, con la specificazione dei punti all’ordine del giorno.

2. Sito RSU

Proviamo a ripartire col sito RSU, ed in particolare con le funzionalità che consentono una libera discussione fra tutte le colleghe ed i colleghi interessati, a partire dalla sezione Forum, dovete trovate già caricato il documento della RSU sulle Progressioni Economiche Orizzontali, sul quale potete inserire i vostri commenti.

Una premessa importante:

  •  abbiamo deciso di partire dopo aver fatto solo alcuni test essenziali, senza pretendere di avere da subito un orologio svizzero! Potrebbero quindi servire alcune ulteriori messe a punto.
  • Contiamo sulla vostra comprensione ed anche sulla vostra collaborazione: potete far riferimento a Giuseppe David (a cui va il nostro grazie) per ogni segnalazione relativa al funzionamento del sito.

Un punto centrale:

  • abbiamo deciso di NON ammettere interventi anonimi, per evitare le degenerazioni che ben conosciamo nell’epoca dei social; vale la pena aprire uno spazio di discussione online solo se ci sono almeno le garanzie minime per un confronto serio; poi certamente dipende da tutti noi arricchire la discussione con interventi ben motivati, passati al vaglio di un qualche autocontrollo; non crediamo necessario dilungarci su questo;
  • restando libera la lettura di tutti i contenuti, per intervenire è quindi necessario registrarsi adottando come nome utente il proprio NOME e COGNOME, ed utilizzando il proprio indirizzo di posta elettronica nel dominio unibs.it;
  • registrazioni che non rispettassero queste regole non saranno validate da Giuseppe, e quindi non risulteranno efficaci.

Buona discussione, anche attraverso il sito!

Brescia, 21 marzo 2016

COMUNICATO RSU N° 2 – 15 MARZO 2016

Le Progressioni Economiche Orizzontali: la posizione RSU

Sollecitati dalle richieste di alcuni colleghi/e, presentiamo qui di seguito una sintetica ricostruzione della vicenda delle Progressioni Economiche Orizzontali nel nostro ateneo.

Diciamo subito che non ci sono novità rispetto a quanto presentato nell’assemblea dello scorso 26 ottobre, in cui fu approvata l’ipotesi di accordo sui fondi per il salario accessorio dell’anno 2015.
E’ quindi per un’esigenza di chiarezza che torniamo sul tema, non per altro.

Gli interventi di legge degli ultimi anni
Evitando inutili tecnicismi (che allontanerebbero piuttosto che avvicinare l’obbiettivo della chiarezza) ci limitiamo a richiamare in termini essenziali gli interventi normativi degli ultimi anni sul tema:
– la legge finanziaria del 2010, nell’ambito di una manovra più generale sugli stipendi dei dipendenti pubblici, dispose anche il blocco delle PEO (salvo quelle ai soli fini giuridici);
– la legge di stabilità del 2015 è intervenuta sul tema rimuovendo quel blocco, riaprendo quindi, almeno in teoria, la possibilità di fare le PEO.

Il problema del finanziamento
Rimosso il blocco, per fare le PEO servono però delle risorse, e purtroppo la legge di stabilità del 2015 non ha innovato granché da questo punto di vista; in particolare: non ha affatto invertito la rotta rispetto all’indirizzo introdotto dalla finanziaria del 2005, con la quale si decise di fotografare la situazione esistente al 2004 in ciascun ente pubblico e di assumerla come base vincolante per la determinazione del fondo per il salario accessorio degli anni successivi.
E’ quindi fondamentale non confondere la possibilità teorica di fare PEO con una loro effettiva praticabilità, che va verificata in concreto, situazione per situazione.
Per queste ragioni possono risultare ingannevoli e fuorvianti i paragoni con quanto avviene oggi in altri atenei (la cui storia – leggi: fondo nel 2004 – può essere molto diversa dalla nostra).

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COMUNICATO RSU N° 1 – 29 FEBBRAIO 2016

Contrattazione del 22 febbraio
Lunedì 22/2 abbiamo avuto un incontro di contrattazione di cui vi diamo conto brevemente, almeno per i punti di interesse generale.

a) Parere su azioni positive proposte dal CUG: sia in termini qualitativi che quantitativi la proposta per l’impiego del budget a disposizione ricalca quelle degli scorsi anni.

b) Parere sul Codice di condotta proposto dal CUG. Si tratta del documento sulla base del quale potrà essere istituito e quindi operare il/la Consigliere/a di Fiducia, figura di garanzia che interverrà (con un taglio diverso, caratterizzato in termini più giuridici che psicologici) sulle problematiche già affrontate dal Centro di primo ascolto, la cui operatività è per ora sospesa.
Abbiamo dato il nostro parere, chiedendo di tornare a darlo anche sui criteri di selezione della persona che andrà a rivestire il ruolo.
Prosegue l’iter che porterà all’emanazione del Codice con provvedimento del Rettore.

c) Si è poi affrontato il tema delle progressioni orizzontali, purtroppo soltanto per una definizione formale della situazione esistente e non per discutere in questa fase di un piano di progressioni.
Su questo argomento riteniamo sia necessario uno sforzo di chiarezza.
Perciò contiamo a breve di presentarvi una ricostruzione organica della situazione, da utilizzare anche come base per la discussione nella prossima assemblea. Continua la lettura di COMUNICATO RSU N° 1 – 29 FEBBRAIO 2016