Ancora sul Fondo Comune d’Ateneo e Conto Terzi

 

Siamo in grado di comunicarvi l’esito di un incontro avuto stamattina sul Conto Terzi.

Per un’errata registrazione il Conto Terzi 2016 va integrato con ulteriori 82.135 euro, che corrispondono al 47 % di quanto già liquidato sui cedolini di settembre.
(Seguirà comunicazione dell’Amministrazione sui tempi di liquidazione del saldo, che non dovrebbero comunque andare oltre il mese di novembre.)

Una considerazione strettamente pratica: ciascuno può fare una stima almeno approssimativa di quanto deve ancora percepire: si tratta appunto del 47% di quanto percepito questo mese, salvo arrotondamenti o variabili secondarie che non dovrebbero comunque incidere in modo significativo.

Una considerazione ben più impegnativa di carattere politico: rimane comunque confermata una significativa riduzione del FCA rispetto allo scorso anno, nell’ordine del 25% (in termini assoluti sono circa 86.500 euro).

Rimane quindi immutata l’esigenza di andare a stringere sull’obbiettivo di trovare nuove fonti di finanziamento del FCA, nonché di ragionare sulle politiche dell’Amministrazione in ordine allo stesso Conto Terzi.
A quest’ultimo proposito, rinnovo l’invito già fatto nell’ultima Assemblea: saremo grati a chiunque voglia comunicarci informazioni di prima mano che ritenga utili ad una migliore comprensione da parte nostra del funzionamento del Conto Terzi, nelle sue diverse articolazioni e nei diversi settori.

Cari saluti.
Enrico Fornoni
(coordinatore RSU)

22 settembre 2017

9 commenti su “Ancora sul Fondo Comune d’Ateneo e Conto Terzi”

  1. Considerazioni sulla ripartizione Conto Terzi (in generale)
    Innanzitutto bisogna partire a monte, ovvero rendere pubblico/trasparenza di come viene riempito inizialmente il Fondo Conto Terzi.
    Poi da lì, capire la ripartizione in base al Regolamento conto terzi di UNIBS con le sue eventuali modifiche/aggiornamenti…
    Poi sarebbe il caso di rendere pubblica la griglia con le regole di ripartizione del fondo!
    Ovvero tutte le ripartizioni, fatte a seconda delle diverse figure/voci che lo compongono.
    Sicuramente vi sarà già una griglia predisposta, che l’Ufficio risorse economiche/contabilità starà già utilizzando per fare questa suddivisione/ripartizione…
    Rimaniamo in attesa di trasparenza prevista da una legge grande come un condominio…
    Per capire tutti finalmente come viene gestito questa ripartizione/conteggio individuale
    Anche per capire come potersi muovere di conseguenza…
    Voi siete responsabili e siete nostri eletti/rappresentanti e siete tenuti a rispondere, non avete un po’ di pietà per il personale…?!

    1. Informo Celso e tutti/e quante leggono, che non scherzavo quando scrivevo – venerdì 22 – dell’esigenza “di ragionare sulle politiche dell’Amministrazione in ordine al Conto Terzi” e della nostra intenzione di arrivare ad “una migliore comprensione da parte nostra del funzionamento del Conto Terzi, nelle sue diverse articolazioni e nei diversi settori”.

      Nel pomeriggio di ieri, domenica 24 settembre, ho inviato alla RSU la mia proposta quanto alle maggiori informazioni sul Conto Terzi da richiedere all’Amministrazione.

      Oggi, a fine giornata, dopo il confronto all’interno della RSU, ho formalizzato tale richiesta.

      Posso quindi confermare che stiamo lavorando alacremente, ovviamente nei limiti delle nostre capacità e possibilità.

      Grazie per l’attenzione.
      Enrico Fornoni

  2. Buongiorno
    Enrico, si può conoscere l’elenco delle maggiori informazioni richieste? Anche da quello possiamo ricavare spunti e approfondimenti da condividere.
    Grazie

    PS – Per spiegarmi meglio, quanto ha inciso e incide l’aggiramento del conto terzi? (CSMT ad esempio)

    1. Riporto testualmente:
      “Chiediamo all’Amministrazione di volerci fornire anche questi dati relativamente al conto terzi diretto 2016 (per intenderci: quello liquidato a chi partecipa direttamente alle attività in conto terzi, non quello percepito in quota FCA):
      – il monte salari distribuito, aggregato per dipartimenti (ovvero quanto è stato distribuito in ciascun dipartimento);
      – l’elenco degli IMPORTI pagati a PTA (senza i NOMI, ma con gli importi pagati alle singole persone partecipanti);
      – come al rigo precedente anche per quanto riguarda il personale docente.”

      Non si tratta di un elenco che esaurisca il nostro lavoro di approfondimento.

      Sappiamo che va fatta chiarezza sul ruolo del CSMT, ma anche – per esempio – sulla partita delle sperimentazioni cliniche.
      Abbiamo già sollecitato la ripresa del confronto con il Prof. Rodolfo Faglia, che coordina un gruppo per la revisione del Regolamento Conto Terzi.
      Crediamo che quella sia la sede più opportuna per chiedere chiarezza anche su questi aspetti.

      Nel frattempo, ribadisco, “saremo grati a chiunque voglia comunicarci informazioni di prima mano che ritenga utili ad una migliore comprensione da parte nostra del funzionamento del Conto Terzi” (compreso il ruolo del CSMT e gli eventuali fenomeni di “aggiramento”).

      Ciao.
      Enrico

      1. Cortese Coordinatore sig. Enrico Fornoni,
        ok l’elenco appena comunicatoci, ma insieme alle cifre ci serve sapere come vengono ripartiti/conteggiati facendo sempre riferimento al nostro Regolamento Conto Terzi.

        In poche parole il 30% che va nell’FCA al PTA da dove parte? Dopo quali scorporazioni?

        Visto che non si è mai capito come avvengano questi conteggi, in base alla Legge 33 sulla Trasparenza deve essere chiaro e trasparente la procedura di ripartizione.

        PS Si può verificare anche se i colleghi che percepiscono la quota conto terzi direttamente dal progetto, se sono esonerati poi dalla percezione della cifra del 30% che arriva a tutto il PTA?

        Sul CSMT prudenza e verificare le ultime scelte fatte dal prof. Pecorelli e D.G. dr. Periti.

        Verificare i criteri di flusso degli introiti derivati dalla ricerca/vari progetti per capire in trasparenza in che maniera e in quale dimensione entrano nel calderone del FCA.

        NB In passato vigeva una Commissione che supervisionava e autorizzava, e lavorava in salvaguardia del Conto Terzi. Vi è ancora? Perché anche già in precedenza vi sono stati tentativi di deviare gli introiti.

      2. E’ inutile chiedere ai colleghi di dare informazioni su come vengono fatti i conti.
        Devono essere chiesti direttamente al rettore per contratti inferiori ai 52000 euro e al consiglio di amministrazione per gli importi superiori.
        Ai sensi del regolamento devono avere avuto tutti i contratti.

        1. Per mancanza di tempo mi limito per ora a rispondere a Giorgio Di Giovambattista.
          Non mancherà l’occasione, spero presto, per fare il punto anche sul resto.
          (Ma naturalmente anche altri della RSU possono intervenire, se credono; questo non è il blog del coordinatore, è il sito della RSU.)

          Non abbiamo mai chiesto i conti ai colleghi.
          Abbiamo chiesto e stiamo chiedendo i conti all’Amministrazione.

          Il contributo di colleghi e colleghe potrebbe per esempio riguardare:

          a) va tutto bene quanto alla partecipazione diretta al Conto Terzi? Nei dipartimenti che hanno il Conto Terzi, tutti sono contenti? Oppure anche su questo ci potrebbe essere da discutere?

          b) se ci sono pratiche di aggiramento o elusione (vedi il citato CSMT) non può certamente risultare dai conti dell’amministrazione, perchè se un’attività non è classificata come Conte Terzi certamente non sarà contabilizzata come tale; è fuori luogo chiedere ai colleghi di Ingegneria se hanno qualcosa da segnalare al riguardo, per poter poi procedere con un’idea più chiara verso l’Amministrazione?

          c) … e naturalmente ogni altro aspetto che noi non avessimo messo a fuoco e che fosse ritenuto rilevante da chi, sul campo, vede da vicino o partecipa direttamente alle attività in conto terzi …

          Grazie per aver partecipato alla discussione, dandoci l’occasione di essere più chiari (spero!).

          Ciao.
          Enrico

  3. Enrico scrive di avere già sollecitato la ripresa del confronto con il Prof. Rodolfo Faglia, che coordina un gruppo per la revisione del Regolamento Conto Terzi. E concordo.
    Vorrei però sottolineare che questo è un aspetto del problema (le nuove regole future) che non ci esime dal capire il funzionamento attuale complessivo e le modalità di conteggio del budget conto terzi e correlato FCA, trattativa che va esperita con l’Ateneo.
    Faccio un esempio:
    I fondi ex H & W (ad esempio Labnet) non entrano in conto terzi in quanto considerati “istituzionali”. Eppure nostro personale sta lavorando per procurare gli acquisti e le risorse umane necessarie all’esecuzione di TALI PROGETTI STRAORDINARI E BEN SCADENZIATI.
    Inoltre, per quale motivo il conteggio del Conto Terzi deve basarsi sulla precisione o meno di una collega di Dipartimento e non sulla elaborazione delle voci conto terzi nel COAN di Bilancio?
    Sul CSMT, abbiamo diritto di accesso alle informazioni necessarie?

  4. Se ci sono i conti degli ultimi 3 anni o più di:
    1) lordo
    2) costi
    3) utili (lordo – costi)
    4) totale di tutti conti terzi inferiori ai 5700
    si possono fare già alcune considerazioni.
    Il CSMT è un punto di domanda. E’ chiaro che lì girano dei bei soldini ma non so quanto puoi mettere bocca. Oltre ai bilanci pubblicati sul loro sito cosa possono aggiungere i colleghi di ingegneria? Che svolgono lavori per il CSMT e sono attività che prima svolgevano in regime di conto terzi?

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